Egregi Commissari,
Quello che state per leggere non è una lamentela né una richiesta di elemosina, ma la rivendicazione, ferma e decisa di un diritto di cittadinanza pieno, nel senso più ampio del termine.
Siamo qui per denunciare una realtà di degrado, dovuta soprattutto all´evidente stato di abbandono iniziato già l’indomani dei primi insediamenti abitativi.
Oggi, che tale stato di abbandono è aumentato in maniera esponenziale, la cosa per noi più umiliante è la consapevolezza di non aver mai mosso un dito per il nostro quartiere …. ci siamo affidati, abbiamo delegato e abbiamo fatto male.
Noi residenti di Monteruscello, in larga maggioranza persone perbene abbiamo creduto alle promesse ricevute. Quando l’amministrazione Figliolia è stata inquisita abbiamo pensato che l’incubo  fosse finito, invece abbiamo dovuto constatare che il sogno angoscioso continuava e che i disagi erano aumentati rendendo, se possibile il nostro quartiere ancora più invivibile.   
L´elenco delle cose che oggi più di ieri non vanno è lungo, ed alla base ci sono i problemi di un quartiere senza identità: disagio sociale e culturale, illegalità, invivibilità ormai fanno parte della nostra vita quotidiana.
Un quartiere ghetto fortemente disorganizzato dal punto di vista della gestione del patrimonio nonostante ci siano leggi ben precise che dovrebbero dare servizi efficienti ai residenti. Vi ricordiamo il D.L  26 GENNAIO 1987, n. 8 convertito, con modificazioni, dalla legge 27 marzo 1987, n. 120 (GU n. 073 del 28/03/1987), che assicurava al quartiere di Monteruscello 150 unità operative con particolare riguardo alla Nettezza Urbana, Vigilanza e trasporto. Che fine ha fatto questo personale? E la legge?
La non applicazione delle normative da parte delle  amministrazioni che si sono succedute ha permesso  a chiunque volesse abusare, di poterlo fare senza alcun controllo.
La presenza della stazione dei carabinieri di Monterusciello non è bastata ad arginare gli eclatanti episodi verificatisi anche negli ultimi tempi. Insomma  i fatti di cronaca nera aumentano e la cultura dell´illegalità si radica come un tumore, diventando una triste realtà in molte famiglie del quartiere: non si rispettano i semafori,  molti non usano il casco, si viaggia senza assicurazione, si costruiscono manufatti abusivi e tanti altri abusi passano sotto gli occhi di tutti, istituzioni comprese, senza che nessuno si degni di intervenire per fermare questo cancro che crea malessere a noi e che farà vivere male anche i nostri figli.
Cosa si può fare per il quartiere?
Se il Comune di Pozzuoli vuole mettere un argine allo scempio Monteruscello, deve innanzitutto applicare le leggi, principalmente la n. 120 del 27 marzo 1987, e poi renderci conto che dove vivono 40.000 abitanti, non possono nascere delle vere e proprie discariche né si possono discriminare dei cittadini rispetto ad una emergenza di queste proporzioni.
Se nel centro di Pozzuoli i commercianti pagano la tassa dei rifiuti anche i residenti di Monteruscello la pagano quindi non è giustificata questa disparità di trattamento. Se poi si è voluto dare la precedenza al turismo allora vi diciamo che è stato commesso un grave errore, le favelas sono una realtà, non italiana, tanto criticate e che  invece oggi anche noi ci troviamo a vivere con tutte le conseguenze che ne derivano. Abbiamo respirato per mesi le nauseabonde esalazioni dei quintali di immondizia, non potremo mai dimenticare i fumi dei rifiuti che, deliberatamente, venivano incendiati quotidianamente. Insomma un esperienza tragica che rimarrà a lungo impressa nelle nostre menti.
Chi conosce bene Pozzuoli sa che questo paese non ha mai vissuto di turismo e che il turismo per noi è inquinamento, confusione e traffico. Quindi a noi cittadini Puteolani non è piaciuta fin qui la gestione dell’emergenza rifiuti. La scelta di privilegiare il turismo, se c’è stata, è fallita; Cuma è infatti una località di interesse culturale di livello internazionale, lo stesso dicasi di S, Vito, Via Campana, eppure queste zone, sono da molto tempo sommerse dai rifiuti. Con questo non vogliamo insegnare a nessuno il modo di gestire un emergenza cosi seria, ma ci preme invitare gli enti preposti a rivedere i modi e le priorità fin qui attuati perché pericolosi per la salute e non consoni alle normative vigenti….. è fuori da ogni logica etichettare cittadini della stessa città, specialmente quando è in gioco un problema sociale di questo genere.
Infine, ci teniamo ad informarvi, che dopo la tregua dei giorni scorsi questa mattina per le strade del quartiere si sono riformati cumuli consistenti di rifiuti, quindi l'emergenza a Monteruscello continua e le strade e i giardini sono come sempre in uno stato di abbandono.  
Resta a voi il compito e la responsabilità di ogni azione che vorrete prendere e a noi il diritto di vivere una vita dignitosa, cosi come recitano le regole di questa Repubblica.

Monteruscello, 02 Febbraio 2007  

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