Le sottoscritte Associazioni di Cittadini della Regione Campania residenti nella Città di Pozzuoli denunciano quanto segue:
---La corte di Giustizia della Comunità Europea
|
Il giorno 4 Marzo 2008, le scriventi incontravano l’Amministrazione del Comune di Pozzuoli nelle persone del Commissario Prefettizio Dr. Bagnato e del dirigente alla N.U.,il Dr. Tovecci per discutere il Piano per la Raccolta Differenziata e dei Rifiuti Solidi Urbani come previsto dal Consiglio dei Ministri. Si precisa che il Comune in questione non ha un’Amministrazione politica , perché la stessa è stata sciolta da circa due anni per infiltrazioni camo rristiche -
Durante la riunione il Il Commissario Prefettizio informava i presenti che il Piano era stato redatto da tre dirigenti del Comune e che era stato presentato alla Provincia. Le Associazioni, meravigliate dal comportamento intrapreso dalla Commissione Straordinaria, chiedevano al Prefetto una copia del Piano al fine di poterlo consultare, lamentandosi, contestualmente, per non essere stati preventivamente informati ed estromessi vanificando l’opportunità di poter offrire il proprio volontario contributo.
Dopo una attenta disamina dell’atto, le Associazioni hanno potuto argomentare le seguenti osservazioni:
- il piano contempla una validità di soli 6 mesi, fino ad agosto 2008, non rappresentando nei fatti una premessa alla corretta gestione dei rifiuti nel medio e lungo termine, ma una misura di emergenza forse attuabile in tempi brevi, senza alcuna previsione concreta di sviluppo;
- il piano non individua una data di partenza e, considerata l’emergenza ancora in atto nonché l’approssimarsi della stagione calda, era d’obbligo che nell’immediato si prevedesse, per tutta la cittadinanza, la separazione dell’organico dal resto dei rifiuti;
- nel piano è prevista la raccolta differenziata porta a porta solo per una piccola e già privilegiata parte della popolazione e non se ne prevede l’espansione, nel tempo, fino a coprire l’intero territorio urbano della città, anche solo per grandi linee,lasciando così la gran parte del territorio nell’abituale degrado
- al Piano ci si oppone, fermamente, perchè prevede la realizzazione di un sito di compostaggio aerobico dell’umido, unico per tutti i comuni flegrei, sia per il notevole impatto ambientale sia per l’evidente cronica mancanza di professionalità, che ha dimostrato sinora la Pubblica Amministrazione.
A fronte di quanto fin qui argomentato:
Vista l’assoluta precarietà e vaghezza del piano per la Raccolta Differenziata;
- Considerato che ci sono più di 5000 cittadini, firmatari di una petizione a favore della Raccolta Differenziata domiciliare Porta a Porta;
- Disattese le direttive espresse dalla Comunità Europea quali la Convenzione di Aarhus, la Carta di Aalborg, la recente Sentenza del T.A.R. CAMPANIA Napoli, Sez. I, 12 giugno 2007, nella quale viene dichiarato l’obbligo …….. per l’emergenza rifiuti in Campania di provvedere all’adozione, con propria ordinanza, delle misure volte ad assicurare l'informazione e la partecipazione dei Cittadini;
- Considerato l’approssimarsi della stagione calda, la mancanza di competenze tecniche da parte della Pubblica Amm.ne evidenziate proprio dalla qualità del Piano redatto e della cronica emergenza, le Associazioni cittadine denunciano i fatti sopra esposti a questa Istituzione Europea così come stabilito dalle Norme Comunitarie.
In fede
Le Associazioni dei Cittadini
Sentinella - Lello Mele - Area Flegrea - Meetup Pozzuoli - Cuma che vive - Oltre L'averno - Comitato Attivamente - Donne in Nero - Altremodo flegreo - Comitato Via Napoli. |