<BGSOUND SRC="AntonelloVenditti.mp3" LOOP="INFINITE"> POZZUOLI: QUELLO CHE GLI ALTRI NON DICONO E NON FANNO

Alcune Associazioni Puteolane denunciano L'Amministrazione del Comune di Pozzuoli ........ non sono state rispettate le direttive Europee -16/03/2008

 

 

Grido di allarme della confesercenti di Pozzuoli

06/02/2008

 

Ancora S.O.S. al Parlamento per l'inefficienza dei nostri governi

31/01/2008

 

Il Parlamento Europeo risponde alla nostra missiva inviata il 29.06.07

"........la Commissione europea ha avviato un procedimento di infrazione contro l'Italia a causa della cronica crisi dei rifiuti che colpisce Napoli e il resto della regione Campania. ..."

clicca se vuoi leggere il testo completo

 

UN DECRETO INSUFFICIENTE

Il decreto sull’emergenza rifiuti e stato votato ed approvato, ma non è per niente sufficiente a risolvere il problema dei rifiuti in Campania. Sono state apportate poche ed insignificanti modifiche, ma la sostanza rimane identica… quali sono i cardini che sostengono questo decreto? Innanzitutto la Provincializzazione, ogni provincia devrà provvedere da sola alla gestione dei rifiuti; l’altro cardine: la ricomposizione ambientale attraverso i rifiuti di questi siti già previsti, entrambi queste soluzioni a nostro parere non faranno altro che peggiorare la situazione ambientale, sanitaria e sociale del nostro territorio per due ordini di questione. Prendiamo l’esempio di Terzigno che dovrà accogliere, per essere riqualificata dal punto di vista morfologico, il "fos", cioè la frazione organica stabilizzata, ebbene nella nostra regione dal 2005, per ordinanza del Presidente del Consiglio e dei ministri, non produciamo questa frazione organica stabilizzata quindi a Terzigno non potrà andarci niente, per quanto riguarda Savignano, per poter utilizzare la discarica, c’è bisogno dell’autorizzazione della Regione Puglia in quanto è un Comune confinante e quindi anche questa discarica non potrà essere utilizzata subito. S. Arcangelo invece dovrà accogliere le ceneri che proverranno dal termovalorizzatore di Acerra che dovrebbe andare in funzione da ottobre e che per adesso, visto le inchieste della Magistratura, non ha tecnicamente la possibilità di essere attivato poichè sprovvisto di combustibile da rifiuto, inoltre i cittadini, ormai consapevoli degli effetti dell’inceneritore cercheranno in ogni modo arrestare l’orrendo mostro. Resta quindi un unico sito che è quello di Serre su cui vige un vincolo ambiantalistico e pertanto l’atto che permette l’accesso in quel sito è anticostituzionale. Questi ed altri problemi altrettanto seri ci dimostrano che quel decreto così com’è stato strutturato non riuscirà a farci uscire dall’emergenza.
Ciò che non si riesce a capire è. il comma 3 bis dell’art 4 del Decreto il quale predispone, che i consorzi entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge, con appositi piani economico-finanziari, che saranno approvati dal Commissario delegato e che conterranno tutti gli elementi indispensabili ai fini dalla valutazione della congruità e della sostenibilità dei costi, dei ricavi e degli investimenti anche con riferimento ai riflessi tariffari sulle utenze. Vale a dire che noi utenti dovremmo beneficiare dei proventi derivanti dalla raccolta differenziata. Cosa che non accadrà sicuramente per Pozzuoli nè per il Comune di Napoli, poiché mentre per Pozzuoli già sono arrivate le cartelle esattoriali con evidenti aumenti,  per Napoli il Sindaco Iervolino annunciava  qualche mese fa che dal 2008 ci saranno aumenti della Tarsu per sostenere gli elevati costi di gestione per lo smaltimento dei rifiuti.
Noi di “Sentinella” stiamo, in merito, elaborando una denuncia che presenteremo alla Procura di Napoli poichè non è giusto che dopo tutto ciò che stiamo subendo sono sempre e solo i cittadini a pagare i danni considerando anche l’ art. 59 co. 4 e 6 del dlgs n. 507 del 1993 il quale prevede che, nel caso di carente prestazione del servizio, il tributo possa essere ridotto nella misura del 40% o addirittura sospeso.
Insomma, per uscire realmente dall’emergenza va scritto un nuovo piano. Ci aspettavamo un cambio di rotta rispetto gli atti prodotti dalla Magistratura,  il Commissariato dovrebbe confiscare gli impianti cdr che si è scoperto hanno prodotto una vera è propria truffa a danno del nostro territorio. La provincializzazione cosi com’è nei piani non va bene, occorre individuare fino a gennaio dei siti di stoccaggio provvisori in aree diverse da quelle scelte fin’ora e provvedere subito a trovare un ponte verso l’ordinario. Come si crea un ponte verso l’ordinario? Non lo diciamo solo noi ma lo dicono soprattutto le organizzazioni dei medici e le organizzazioni degli Ingegneri per la tutela per l’ambiente. Si devono creare immediamente i presupposti per la raccolta differenziata. Ridurre a monte!… creare la filiera diffusa di recupero del rifiuto. Ciò che non è stato fatto neanche dal commissario Bertolaso, persona meno adatta a risolvere l’emergenza Campana. Occorrevano ed occorrono tecnici esperti magari anche militari per evitare pressioni da coloro che hanno prodotto questo disastro. La società civile ha avuto ragione sia, sull’emergenza sanitaria che aveva previsto un anno fa, sia sulla Impregilo, oggi siamo a conoscenza che questa società è stata denunciata per disastro ambientale. Un disastro che toccherà la Campania ben presto quando gli effetti dei quintali di rifiuti tossici interrati nelle discariche della nostra Regione, soprattutto durante il periodo dell’emergenza, arriverà sulle nostre tavole.

Pozzuoli lunedì 9 luglio 2007                                                     

 "Associazione Sentinella" Tanzilli Elvira – Di Mare Giovanna
                                                                                               

 

Al Presidente del Parlamento Europeo
Hans-Gert Pöttering

Ill.mo Presidente,
Innanzitutto La ringraziamo per l’impegno che sta dimostrando verso il popolo Campano.
Alcuni mesi fa, componenti della nostra Associazione denominata “Sentinella”, hanno presentato richiesta all’ASL NA2 di Pozzuoli (Napoli) per essere sottoposti ad analisi cliniche al fine di accertare l’eventuale presenza di sostanze tossiche nel nostro organismo, provocata da inquinamento da rifiuti tossici e dalla mancata raccolta dei rifiuti. Preciso che il ritiro dei rifiuti, non solo, viene effettuato saltuariamente ma, cosa ancor più grave, senza una successiva adeguata disinfestazione, facendo in modo che il caldo torrido alimenti eccessivamente il cattivo odore che quotidianamente  siamo costretti a respirare; nonostante ciò, nessuna risposta ci viene data dall’ente preposto alla salvaguardia della salute dei cittadini.. Poiché il Governo Italiano non sembra interessarsi sufficientemente della nostra questione, chiediamo aiuto al Parlamento Europeo, nella speranza di un interessamento più accurato, allo scopo di evitare ulteriori danni alla salute dei cittadini costretti a vivere questa triste realtà.
Le nostre strade sono diventate vere e proprie discariche a cielo aperto e ratti enormi ed insetti fanno da cornice al nostro amato e caratteristico paesaggio, tanto è vero, che oggi siamo famosi in tutto il mondo più per i cumuli di immondizia che invadono le nostre città, soprattutto la provincia di Napoli che per le nostre risorse storiche, culturali, e paesaggistiche che sono certamente un enorme patrimonio di tutta l’umanità. Periodicamente, come oramai si legge sulle maggiori testate italiane, roghi enormi di rifiuti vengono accesi lungo le strade,  la gente è esausta, disperata perché assiste impotente a questa immane strage, senza calcolare i danni che possono derivare da questi gesti inconsulti.. Tutto ciò lascia supporre che i nostri corpi a contatto con  l’ambiente inquinato siano stati contaminati, e con molta probabilità nel tempo ne vedremo i nefasti risultati.
Per tale motivo, Presidente, chiediamo un suo intervento presso il Governo Italiano affinché si facciano i dovuti rilievi per constatare i livelli di diossina che si sono accumulati fino ad oggi nei nostri corpi e nel contempo, un suo intervento finalizzato alla soluzione dei problemi della nostra bella Campania,

Pozzuoli 29 giugno 2007                                                                          L’Associazione Sentinella

 

 

PRIMA TI STANCO POI TI FRODO

Leggendo alcuni articoli del notiziario flegreo in merito all’inceneritore che vorrebbero costruire nell’area flegrea, e la notizia dell’aumento delle cartelle esattoriali della Tarsu (tassa delle immondizie) non sappiamo se ridere o piangere. Ci rendiamo conto sempre più che siamo governati da gente senza scrupoli e che il loro modo di fare aumenta ulteriormente il malcontento nei cittadini Campani.
Ecco come ci trattano!: Prima ci fanno sommergere da montagne di immondizia putrefatta, poi aumentano la tassa dei rifiuti ed infine preannunciano la morte proclamando “costruiremo un piccolo inceneritore domestico sotto casa vostra per risolvervi il problema dei rifiuti”. Come se non bastasse l’enorme bomba ecologica preparata ad Acerra che da sola sarebbe in grado di smaltire tutti i rifiuti della Campania .
Noi di Sentinella, qualche tempo fa, lanciammo l’iniziativa per il rimborso della Tarsu pagata  ingiustamente negli ultimi due anni. Procedimento giudiziario iniziato ma non ancora terminato,  sicuri che alla fine coloro che hanno aderito alla nostra iniziativa otterranno perlomeno la soddisfazione di essere rimborsati della tassa pagata ingiustamente. In merito abbiamo avuto diversi contatti con associazioni e comitati ecologisti campani, i quali dopo averli informati che l’ art. 59 co. 4 e 6 del dlgs n. 507 del 1993, istitutivo del tributo per la raccolta dei rifiuti solidi urbani prevede che, nel caso di carente prestazione del servizio, il tributo possa essere ridotto nella misura del 40% o addirittura sospeso, si sono accodati alla nostra iniziativa. Quindi invitiamo i residenti di Pozzuoli, Quarto, Bacoli nonché altri Comuni Campani di chiedere con lettera raccomandata la riduzione della tassa dei rifiuti cosi come previsto dalla legge.
Destra e Sinistra hanno alimentato per 13 anni questa emergenza in modo che arrivassero sempre più soldi da spartirsi con ecomafie e gruppi industriali. Hanno avvelenato la Campania con rifiuti tossici e discariche a cielo aperto che hanno fatto aumentare in maniera impressionante tumori e malformazioni. Ci stanno ammazzando ed ora vogliono completare l´opera con nuove discariche ed inceneritori che non risolveranno il problema ma faranno guadagnare altri milioni ai padroni delle cave e alle imprese come FIBE.
Bassolino e tutti coloro che hanno gestito l’emergenza, molti dei quali sotto inchiesta, e i Sindaci, che non hanno ancora iniziato la raccolta differenziata, devono rendersi conto che hanno fallito e devono andare via. Oramai la gente sta prendendo coscienza della reale emergenza. Non si esce dall’emergenza rifiuti con chi l’ha creata. Occorre un nuovo piano senza inceneritori e discariche.
C’è solo un modo per uscire dall’emergenza senza creare ulteriori danni. Lo abbiamo detto più volte e lo ripeteremo all’infinito: ritiro del decreto che impone discariche e blocco del cantiere di Acerra. Bonifica del territorio. Avvio immediato della raccolta differenziata porta a porta con personale da assumere nelle liste di collocamento. Riciclaggio, compostaggio (umido), riuso, riduzione di imballaggi e plastica. Sistemi naturali di trattamento meccanico biologico al posto degli inceneritori.
Infine vorremmo ricordare a chi fa finta di non sentire, che gli inceneritori, oltre a provocare tumori e malattie respiratorie, producono rifiuti tossici come cenere e fanghi che inquinano centinaia di volte in più rispetto ai rifiuti che produciamo quotidianamente. Ad ogni km di immondizia bruciata negli inceneritori,  vengono fuori 300 mt di rifiuti speciali, il cui smaltimento ha un costo elevatissimo o peggio ancora richiede l’abbandono in discariche o cave con rischi sia ambientali che per la salute della cittadinanza, irrimediabili.

A noi cittadini il compito di proteggere il nostro territorio,  ricordandoci anche che abbiamo dei figli che hanno il diritto di vivere una vita sana e tranquilla. Le leggi per difenderci ci sono, non lasciamoci calpestare, aderiamo in massa all’iniziativa per il recupero dei soldi (Tarsu) che ci hanno sottratto ingiustamente e facciamoci risarcire per l’aria puzzolente che, i nostri governanti ci fanno respirare quotidianamente.

http://www.monteruscello.altervista.org/risarcimento.html

ASSOCIAZIONE "SENTINELLA

Pozzuoli 28.07.2007 POZZUOLI OMB

 

LETTERA AL PARLAMENTO EUROPEO

Al Presidente del
Parlamento Europeo
Ai presidenti dei gruppi
Parlamentari Europei

On.li,
con la presente mi rivolgo a Voi in qualità di presidente di un Associazione Campana denominata “Sentinella”. Ormai il mondo conosce la grave  situazione dei rifiuti in Campania, un disastro ambientale senza precedenti nella storia della civiltà moderna… annunciato più volte dalla nostra Associazione anche attraverso il sito www.monteruscello.altervista.org.
Con il caldo si moltiplicano i roghi di immondizia, che disperdono diossina nell’aria e nei terreni. La gente oramai non riesce a distinguere i cattivi odori, nè a rendersi conto quale sia il male minore: lasciare marcire sui marciapiedi l’immondizia o bruciarla per eliminare le eventuali  infezioni?
La verità è che  la situazione è peggiorata in questi mesi con l’incendio sistematico dei cassonetti. Il problema riguarda il deposito delle sostanze su erba, terreno e acque che successivamente va a deposidarsi nei tessuti adiposi degli animali per ingerimento. Non solo. Le ricerche hanno evidenziato una notevole fragilità nei cromosomi delle pecore esposte alle diossine. Negli allevamenti  sottoposti ad alti livelli di diossina sono stati registrati numerosi casi di nascita di feti anormali e di aborti. Risultati indubbiamente significativi, osservano dal Cnr, perché le pecore, per la loro alimentazione basata esclusivamente su pascoli naturali (o su residui di vegetazione prodotta localmente), rappresentano ottimi indicatori biologici (sentinelle) dell’inquinamento ambientale in territori a rischio.
Insomma una vergogna annunciata! Lo avevamo scritto altre volte attraverso  segnalazioni, denuncie e addirittura attraverso numerose lettere inviate al Presidente della Repubblica e al Prefetto di Napoli. Nonostante tutto questo problema ha assunto proporzioni apocalitticheanche in termini economici. Poiché oltre a quella dei conti pubblici, per tamponare il problema si sono sprecati centinaia di milioni di euro solo in Campania senza che la normalità si sia avvicinata. La Corte dei Conti Italiana con una relazione monumentale ha cercato di capire come siano stati utilizzati i fondi gestiti dai commissari straordinari del governo in tredici anni di ordinaria emergenza. Risultato: per ripulire Campania, Puglia, Calabria, Sicilia e Lazio a fine 2005 se ne erano già andati 1.800 milioni di euro. Di questi, quasi 400 milioni ossia 800 miliardi di vecchie lire erano stati impiegati per pagare stipendi e uffici. Una montagna di soldi sommersa dalla spazzatura, senza che gli obiettivi siano stati neppure lontanamente sfiorati.
Onorevoli Europei, scriviamo a voi perché, riteniamo improrogabile la necessità di un vostro intervento. Considerato che tutti coloro che fino ad ora sono stati delegati alla risoluzione hanno miseramente fallito (per incapacità o per cattiva volontà), accanendosi su discariche inutili e termovalorizzatori antiquati, dimostrando in tal modo di non conoscere a fondo il problema. Lo abbiamo detto e ripetuto più volte e lo ripeteremo per eterno: “quelle pratiche vanno abbandonate! Servono solo ad ammazzare la gente. Bisogna iniziare seriamente la raccolta differenziata porta a porta e non alzare il costo della tassa sui rifiuti ( uso comune abituale di chi non vuole risolvere i problemi e si accanisce sulla povera gente) che opprime la popolazione ottenendo  in cambio un disinteresse  alla raccolta differenziata.
Vi invitiamo a riflettere su piccoli dati: nel Belgio un esperimento scientifico ha dimostrato che lo sviluppo puberale di adolescenti di sesso maschile residenti in un quartiere vicino a due inceneritori è risultato statisticamente più lento (rispetto al gruppo di controllo) e analogamente è stato osservato un ritardato sviluppo del seno nelle ragazze adoloscenti del quartiere vicino agli inceneritori.
Negli Stati Uniti, paese precursore degli inceneritori, già nel 1993 il “Wall Street Journal” avvertiva che l’uso degli inceneritori, per smaltire i rifiuti urbani, era una vero disastro economico per le amministrazioni pubbliche e per i contribuenti, per non aggiungere gli elevati costi per la salute. In Svezia e in tantissime nazioni nel mondo la costruzione degli inceneritori è stata abbandonata a favore della raccolta differenziata dei rifiuti.

La Direttiva 2000/76/CE dell’Unione Europea afferma testualmente: “Misure più restrittive dovrebbero ora essere adottate per la prevenzione e la riduzione dell’inquinamento atmosferico provocato dagli impianti di incenerimento di rifiuti urbani e le direttive attuali (89/369/CEE) dovrebbero pertanto essere abrogate”. Mentre la Direttiva 2006/12/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 aprile 2006, relativa ai rifiuti recita: “Gli Stati membri devono vietare l'abbandono, lo scarico e lo smaltimento incontrollato dei rifiuti e promuoverne la prevenzione, il riciclo e la trasformazione a fini di riutilizzo.
Insomma i nostri amministratori, soprattutto quelli della Regione Campania  con la collaborazione del dott. Bertolaso (ignorante in materia di problematiche ambietali), non sembrano intenzionati o capaci a risolvere il problema, continuando a sprecare denaro accanendosi su discariche e pratiche stravecchie per niente risolutive, nonostante conoscono perfettamente l’indice di mortalità per tumori che esiste nella stessa Regione.
Confidiamo in un vostro risolutivo intervento affinché il nostro Governo si attivi seriamente, diversamente da quanto successo fin’ora,  per trovare una soluzione positiva e definitiva al problema, magari seguendo le nostre modeste indicazioni.
Nell’attesa vi salutiamo a nome di tantissimi residenti Campani porgendovi i nostri migliori saluti.

 Pozzuoli.31/05/07                                                                                         Il Presidente
dell’Associzione “Sentinella”
        

 

 

L'ASSOCIAZIONE SENTINELLA SCRIVE AL PRESIDENTE NAPOLITANO

POZZUOLI E' UNA CITTA'ABBANDONATA

POZZUOLI 29.03.07

 

Termovalorizzatori: La legge li giudica pericolosi e la Regione Campania li approva.

Il Consiglio Regionale ha detto si ai termovalorizzatori, nonostante una legge italiana (art.216 T.U. legge Sanitaria pubblicata sulla G.U. n.220 del 20.09.1994)  li classifichi come industrie insalubri di classe prima. Questa normativa sancisce  l’obbligo di utilizzare, per lo smaltimento dei rifiuti, le tecnologie più avanzate al fine di tutelare la salute pubblica. In realtà, poiché gli inceneritori emettono diossine, non ha senso parlare di soglia di tollerabilità. Per costruire un inceneritore occorrono circa otto anni durante i quali avremo tempo e modo di informare i cittadini dei pericoli derivanti se ciò avvenisse e studiare insieme il sistema per evitare ogni possibile danno.
Intanto registriamo, dopo l’emergenza rifiuti nelle periferie di Pozzuoli, una chiara incapacità (o mancanza di volontà), da parte della Commissione Straordinaria, di risolvere questo problema.
La raccolta differenziata, come stabilisce la nuova finanziaria,  per la fine del 2007 dovrà essere pari al 40%, per la fine del 2009 pari al 50% e per il 2011 pari al 60% “Negli anni successivi le percentuali saranno stabilite con decreto del ministero dell’ambiente, che perseguirà l’obiettivo “Rifiuti zero”,   nel nostro Comune sembra non decollare. La mancanza dei raccoglitori adatti ne è la prova evidente ed inoltre il problema della raccolta dei rifiuti, che attualmente sembra risolto, prima o poi tornerà tristemente attuale. I soldi che serviranno per la costruzione dell’inceneritore, saranno prelevati dal salvadanaio A3 (tassa pagata dai cittadini italiani sulla bolletta Enel), appositamente istituito per incentivare lo sfruttamento delle energie rinnovabili. Nel malaugurato caso in cui qualcuno riuscisse a costruire un termovalorizzatore nella zona flegrea, sarebbe opportuno istituire un fondo anche per coloro che si ammaleranno di cancro dopo la loro messa in funzione.   

                                                                                                     Pozzuoli 15.03.07-----------------------Associazione “SENTINELLA”

 

QUARTO: COSA SI NASCONDE DIETRO LA MANCATA RACCOLTA DEI RIFIUTI !

Cittadini!
Come già successo per le periferie di Pozzuoli, la mancata raccolta dei rifiuti ci induce a pensare che Quarto è stato probabilmente prescelto come luogo  dove “qualcuno” vorrebbe installare un inceneritore. Il disservizio causatovi, avrebbe lo scopo di  convincervi che l’inceneritore o il termovalorizzatore (sono la stessa cosa)  è l’unica soluzione al problema dei rifiuti, ma ciò non è affatto vero! Ci sono infatti  diverse altre  soluzioni che porterebbero addirittura enormi vantaggi alla città intera: zero inquinamento, incentivi all’occupazione, abbassamento notevole della tassa sulla raccolta dei rifiuti ecc. L’Associazione “Sentinella”,  invita tutti coloro che sono interessati a visionare il sito www.monteruscello.altervista.org dove, oltre alle diverse alternative e ai pericoli derivanti dagli effetti nocivi prodotti dall’ inceneritore, potrete chiedere, inviando una e-mail, ulteriori chiarimenti, come alternativa si possono richiedere informazioni al numero 3336335993.
Invitiamo pertanto i cittadini a rivolgersi al Prefetto di Napoli, chiedendo un intervento immediato affinché la raccolta dei rifiuti venga effettuata quotidianamente ed a sollecitare gli uffici competenti dell’Asl ad effettuare un immediato controllo del grado di inquinamento, a causa dell’ irregolare raccolta dei rifiuti e di provvedere quindi,  a bloccare i processi di fermentazione, in quanto pericolosi per la salute dei cittadini.
L’Associazione “Sentinella” provvederà ad informare le autorità centrali e la  Comunità Europea della situazione esistente su questo territorio.
Non è possibile che i cittadini debbano pagare per le incapacità altrui. Per risolvere questi problemi non è necessaria una laurea o un’ intelligenza superiore, basta un pizzico di umiltà, poche chiacchiere e seguire l’esempio di tantissimi Comuni Italiani, che attuano seriamente la raccolta differenziata, trasformando il “peso” dei rifiuti in  una vera e propria fonte di ricchezza, mettendo da parte il termovalorizzatore ed altre pratiche, fallite, in altre nazioni del mondo. La nostra Associazione, se venisse contattata, è pronta a dimostrare, con fatti concreti, le proprie affermazioni,  ribadendo ancora una volta che la causa dei disagi non è affatto l’immondizia ma la speculazione che ne consegue, a discapito degli interessi della cittadinanza.

Pozzuoli 14.03.07 ---------L’ASSOCIAZIONE   “SENTINELLA”

                                                     

 

 

RIUNIONE RIMANDATA

LA SPORCIZIA NELLE STRADE PUO ATTENDERE !

23 Febbraio 2007

E’ stata rimandata la riunione che faceva incontrare, oggi alle 15,00, il gruppo attivo di questo sito con la Commissione Straordinaria del Comune di Pozzuoli. Un'occasione mancata per conoscere personalmente coloro i quali dovrebbero garantire quei servizi che stiamo recriminando da tempo. "Pulizia all'ambiente", questo doveva essere il tema centrale della discussione, quello che nei paesi civili non si chiede ma si garantisce al cittadino per diritto; Questo e altri motivi di vivibilità hanno diffuso il forte dissenso nei confronti dei Commissari Straordinari, la gente chiede più attenzione ma non viene ascoltata. I problemi si moltiplicano, evidente segno di cattiva gestione dei servizi.

Alcuni giorni fa sono partiti centinaia di avvisi di pagamento per morosità per i consumi dell’acqua, bollette per milioni di euro, la gente sarà costretta a fare dei debiti per pagare o addirittura non pagherà quelle bollette, troppo onerose, sottoponendosi a minacce di avvocati, che cercheranno di recuperare quei soldi più il loro onorario; si poteva intervenire prima per evitare accumuli di cifre cosi esorbitanti? E che dire degli occupanti abusivi che in questi giorni stanno vivendo nel terrore! Chi ha permesso a costoro di occupare le case abusivamente? Chi ha concesso loro di usufruire dei servizi, acqua, corrente, gas? Invitiamo i Commissari ad un'attenta riflessione, ci sono delle responsabilità ben precise nei disagi che stanno subendo i cittadini. Noi del sito, continueremo a bussare nelle sedi istituzionali, non è possibile vivere in una città dove gli uffici competenti non sono capaci di garantire nemmeno la pulizia delle strade. Pozzuoli ha bisogno di gente competente che sa governare, sa anche risolvere i problemi dei cittadini, diversamente saremmo tutti dei bravi governanti e dirigenti e galleggeremo sempre nell'immondizia.

 

COMUNICATO STAMPA

SONO STATO MINACCIATO!

09.02.07

Non credevo si scatenasse un’ira cosi forte nei miei confronti, ciò che denuncio, nel sito, non è altro che una scadente gestione a danno di migliaia di residenti e una legge dello stato non applicata, che permetterebbe dei servizi dignitosi ai residenti del quartiere. Nel nostro paese si parla spesso di omertà, la gente non denuncia, ma poi quando lo fa cosa accade? Viene minacciata! Ebbene si è dimostrato che qui esiste gente che, oltre a subire, sa anche ribellarsi….Abbiamo dimostrato che i cittadini ci sono.... e lo stato dov’è? Dove sta la nostra Amministrazione? Nelle prossime ore chiederò al Governo di dare anche a noi un’Amministrazione come ce l'hanno tutti i paesi civili del mondo. Non possiamo vivere in queste condizioni per niente dignitose e con la paura dello svilupparsi di eventuali epidemie. Quando c’era la vecchia Amministrazione, questo tipo di emergenza già esisteva, ma non ricordo mai di aver visto tutte queste montagne di rifiuti. Non possiamo stare zitti rispetto ad una comunicazione che dice  “non è colpa nostra se in Campania esiste un’emergenza rifiuti”. Un’emergenza che dura in eterno, non è più un’emergenza ma è una vera e propria calamità. E la Commisione Straordinaria cosa fa rispetto ad un problema cosi sproporzionato? Ha deciso che l’immondizia rimane a Monteruscello fino a quando non trova il modo di smaltirla? Ebbene, avete informato l’Asl di questa vostra decisione? Avete contattato degli esperti per sapere se questa giacenza di rifiuti porterà degli effetti negativi sulla nostra salute? State provvedendo a trattare i cumuli di rifiuti con prodotti che eviterebbero la decomposizione veloce con conseguente fermentazione? Vi siete informati sui danni alla salute e all’ambiente che può produrre il percolato? Ebbene queste sono le risposte che la gente si aspetta dallo Stato”. 

Non oscurero' il sito!       

Omboni Andrea

 

 

LA RISPOSTA

Risposta al Comunicato Stampa prodotto dal Prefetto Madonna il 05.02.2007

06.02.2007

Abbiamo letto il comunicato stampa. Apprendiamo con tristezza questa notizia. Precisiamo che siamo consapevoli dell’emergenza rifiuti in Campania, anche se non è accettabile da un punto di vista umano e civile, non dimentichiamo che è un servizio che paghiamo profumatamente. Ciò che noi ribadiamo, e lo faremo ancora se cè ne fosse bisogno, è la disparità di trattamento, non solo sulla raccolta dei rifiuti, che addirittura in un occasione al lotto1 bis e stata effettuata dopo un mese, ma anche sulla pulizia delle strade, l’abbandono dei giardini e se volete tantissimi altri disservizi. Certo! sono problemi che Monteruscello ne soffre da anni e quindi l’attuale Amministrazione non ha nessuna colpa. Noi cittadini abbiamo l’obbligo civile di denunciare queste inadempienze, e mi sembra che è quello che stiamo facendo. Quando si chiede di applicare la legge 120 del 87, significa che sentiamo il dovere di collaborare con l’amministrazione. Se quella Legge venisse applicata si realizzerebbero due cose per Monteruscello: giustizia e servizi ai cittadini. La legge 120, appartiene a noi e attualmente ci viene negata. Ritornando alla raccolta, noi cittadini di Monteruscello siamo angosciati soprattutto dal fatto che alle porte ci aspetta una stagione molto calda e quindi chiediamo alla Commissione Straordianaria di ritenere questa emergenza una calamità (emergenza infinita) e di chiedere alla Prefettura e al Governo un intervento urgente.

Fto: Sindacato SUNIA Gaetano Palumbo - L’Associazione Cittadinanza Attiva - D’Ambrosio Antonio -   www.monteruscello.altervista.org     

 

 

 

COMUNICATO STAMPA

COMUNE DI POZZUOLI

05.02.2007

<L’impianto è saturo, lo scarico è impossibile>: dopo 20 ore di attesa nella notte fra sabato e domenica, questo si sono sentiti dire gli autisti dei grandi compattatori stracarichi dei rifiuti di Pozzuoli e non hanno potuto fare altro che tornare indietro dai  Cdr di Caivano e di Giugliano e dalla discarica di Casalduni.
Sono così state deluse le speranze suscitate dalla comunicazione che una volta alla settimana da Pozzuoli si potevano conferire settecento quintali in più di rifiuti in aggiunta ai 1370 quotidiani che da Pozzuoli si possono sversare. E fra l’altro la quota giornaliera consentita è purtroppo inferiore alla quantità di rifiuti prodotti in città: 1500 quintali al giorno, per cui c’è sempre un residuo che per forza dev’essere lasciato nei contenitori..
Il mancato sversamento di sabato notte comporta un ritardo nella successiva raccolta di ben tre giorni, durante i quali purtroppo i rifiuti torneranno ad accumularsi in tutta la città.
La delusione tocca anche il palazzo municipale; la Commissione straordinaria aveva compiuto infatti una visita a Monterusciello e in altre zone dalle quali si erano levate le giuste proteste dei cittadini, constatando assieme al personale della NU e dei Vigili Urbani,  che in effetti nella notte fra venerdì e sabato il grosso degli accumuli era stato sgomberato grazie anche all’impiego di  tre autocompattatori in più, e in vista della possibilità – poi sfumata – di scaricare a Casalduni.
<Siamo obbligati a dare precedenza nel prelievo alle zone ospedaliere e alle strutture mercatali – precisa il Prefetto Vincenzo Madonna che presiede la Commissione Straordinaria – e la stessa precedenza cerchiamo di darla al centro storico per motivi molto semplici: dove ci sono ampi spazi, come a Monterusciello, la vicinanza di rifiuti alle persone non è così pericolosa e dannosa come lo è invece nelle piccole strade del Centro Storico. Ciò non toglie che tutti i cittadini hanno gli stessi diritti a vivere in un ambiente sano e pulito, e noi siamo estremamente dispiaciuti di non poter assicurare pienamente assicurare questa condizione >.
 La crisi dei rifiuti riguarda purtroppo tutta la regione Campania, il problema non è tanto la raccolta quanto la impossibilità di sversare ciò che si raccoglie. <Ma anche i cittadini dovrebbero darci una mano – fa appello il Prefetto Madona – rispettando gli orari di deposito dei sacchetti:  ho qui un mucchio di verbali di contravvenzione elevati dai vigili urbani a gente che depositava rifiuti in orario non consentito oppure per la strada > .

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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