LETTERA AL PARLAMENTO EUROPEO
Al Presidente del
Parlamento Europeo
Ai presidenti dei gruppi
Parlamentari Europei
On.li,
con la presente mi rivolgo a Voi in qualità di presidente di un Associazione Campana denominata “Sentinella”. Ormai il mondo conosce la grave situazione dei rifiuti in Campania, un disastro ambientale senza precedenti nella storia della civiltà moderna… annunciato più volte dalla nostra Associazione anche attraverso il sito www.monteruscello.altervista.org.
Con il caldo si moltiplicano i roghi di immondizia, che disperdono diossina nell’aria e nei terreni. La gente oramai non riesce a distinguere i cattivi odori, nè a rendersi conto quale sia il male minore: lasciare marcire sui marciapiedi l’immondizia o bruciarla per eliminare le eventuali infezioni?
La verità è che la situazione è peggiorata in questi mesi con l’incendio sistematico dei cassonetti. Il problema riguarda il deposito delle sostanze su erba, terreno e acque che successivamente va a deposidarsi nei tessuti adiposi degli animali per ingerimento. Non solo. Le ricerche hanno evidenziato una notevole fragilità nei cromosomi delle pecore esposte alle diossine. Negli allevamenti sottoposti ad alti livelli di diossina sono stati registrati numerosi casi di nascita di feti anormali e di aborti. Risultati indubbiamente significativi, osservano dal Cnr, perché le pecore, per la loro alimentazione basata esclusivamente su pascoli naturali (o su residui di vegetazione prodotta localmente), rappresentano ottimi indicatori biologici (sentinelle) dell’inquinamento ambientale in territori a rischio.
Insomma una vergogna annunciata! Lo avevamo scritto altre volte attraverso segnalazioni, denuncie e addirittura attraverso numerose lettere inviate al Presidente della Repubblica e al Prefetto di Napoli. Nonostante tutto questo problema ha assunto proporzioni apocalitticheanche in termini economici. Poiché oltre a quella dei conti pubblici, per tamponare il problema si sono sprecati centinaia di milioni di euro solo in Campania senza che la normalità si sia avvicinata. La Corte dei Conti Italiana con una relazione monumentale ha cercato di capire come siano stati utilizzati i fondi gestiti dai commissari straordinari del governo in tredici anni di ordinaria emergenza. Risultato: per ripulire Campania, Puglia, Calabria, Sicilia e Lazio a fine 2005 se ne erano già andati 1.800 milioni di euro. Di questi, quasi 400 milioni ossia 800 miliardi di vecchie lire erano stati impiegati per pagare stipendi e uffici. Una montagna di soldi sommersa dalla spazzatura, senza che gli obiettivi siano stati neppure lontanamente sfiorati.
Onorevoli Europei, scriviamo a voi perché, riteniamo improrogabile la necessità di un vostro intervento. Considerato che tutti coloro che fino ad ora sono stati delegati alla risoluzione hanno miseramente fallito (per incapacità o per cattiva volontà), accanendosi su discariche inutili e termovalorizzatori antiquati, dimostrando in tal modo di non conoscere a fondo il problema. Lo abbiamo detto e ripetuto più volte e lo ripeteremo per eterno: “quelle pratiche vanno abbandonate! Servono solo ad ammazzare la gente. Bisogna iniziare seriamente la raccolta differenziata porta a porta e non alzare il costo della tassa sui rifiuti ( uso comune abituale di chi non vuole risolvere i problemi e si accanisce sulla povera gente) che opprime la popolazione ottenendo in cambio un disinteresse alla raccolta differenziata.
Vi invitiamo a riflettere su piccoli dati: nel Belgio un esperimento scientifico ha dimostrato che lo sviluppo puberale di adolescenti di sesso maschile residenti in un quartiere vicino a due inceneritori è risultato statisticamente più lento (rispetto al gruppo di controllo) e analogamente è stato osservato un ritardato sviluppo del seno nelle ragazze adoloscenti del quartiere vicino agli inceneritori.
Negli Stati Uniti, paese precursore degli inceneritori, già nel 1993 il “Wall Street Journal” avvertiva che l’uso degli inceneritori, per smaltire i rifiuti urbani, era una vero disastro economico per le amministrazioni pubbliche e per i contribuenti, per non aggiungere gli elevati costi per la salute. In Svezia e in tantissime nazioni nel mondo la costruzione degli inceneritori è stata abbandonata a favore della raccolta differenziata dei rifiuti.
La Direttiva 2000/76/CE dell’Unione Europea afferma testualmente: “Misure più restrittive dovrebbero ora essere adottate per la prevenzione e la riduzione dell’inquinamento atmosferico provocato dagli impianti di incenerimento di rifiuti urbani e le direttive attuali (89/369/CEE) dovrebbero pertanto essere abrogate”. Mentre la Direttiva 2006/12/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 aprile 2006, relativa ai rifiuti recita: “Gli Stati membri devono vietare l'abbandono, lo scarico e lo smaltimento incontrollato dei rifiuti e promuoverne la prevenzione, il riciclo e la trasformazione a fini di riutilizzo.
Insomma i nostri amministratori, soprattutto quelli della Regione Campania con la collaborazione del dott. Bertolaso (ignorante in materia di problematiche ambietali), non sembrano intenzionati o capaci a risolvere il problema, continuando a sprecare denaro accanendosi su discariche e pratiche stravecchie per niente risolutive, nonostante conoscono perfettamente l’indice di mortalità per tumori che esiste nella stessa Regione.
Confidiamo in un vostro risolutivo intervento affinché il nostro Governo si attivi seriamente, diversamente da quanto successo fin’ora, per trovare una soluzione positiva e definitiva al problema, magari seguendo le nostre modeste indicazioni.
Nell’attesa vi salutiamo a nome di tantissimi residenti Campani porgendovi i nostri migliori saluti.
Pozzuoli.31/05/07 Il Presidente
dell’Associzione “Sentinella”
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