LETTERA APERTA AL BIT DI MILANO bit@expocts.it --Pozzuoli 25.02.07

Gentilissima Organizzazione “BiT  di Milano” siamo dei residenti di Pozzuoli, venuti a conoscenza, tramite il giornale “Notiziario Flegreo”, che la Regione Campania, rappresentata dall’Assessore Marco Di Lello, esporrà i nostri bellissimi luoghi turistici e paesaggistici. Poiché sappiamo che l’Assessore non è informato della recente storia dei Campi Flegrei, vi chiediamo un pò di attenzione:

accomodatevi in sala, poggiate i bagagli, spegnete i cellulari e liberate la mente; state osservando il “vero” quadro che rappresenta I Campi Flegrei. Gli antichi greci li definirono “Campi Ardenti”.. per la ricca fertilità delle sue terre, per il clima mite, per i laghi suggestivi che si vestono di mitologia e fascino, come non ricordare il lago D’Averno vigilato da Caronte leggendario traghettatore delle anime…i gironi danteschi ne danno un ampia immagine sui banchi di scuola.

Ma la storia di questa tela abbraccia ancora il mito con l’Acropoli di Cuma, con le sue grotte..secolarmente custodito dalla Sibilla, famoso oracolo.. ma tra i colori dei promontori, i tocchi di pittura accesi delle coste balneari, si possono notare i tanti reperti archeologici che costellano questa città: le antiche Necropoli, dove il tempo ha lasciato intatto anche i singoli mattoni tufacei;. il Tempio di Serapide o Macellum antico mercato,dove i bradisismi ne hanno determinato l'interramento…la tela può sembrare offuscata? fate attenzione, cari signori, aguzzate la vista, è solo qualche sbuffo della Solfatara il pìù turbolento dei vulcani ancora attivi a Pozzuoli, la sua estesa dorata ci fa capire il senso che gli antichi greci davano a questi campi, l’epicentro della nostra fervida terra… conseguenziali le benefiche terme di Agnano, riflessivi i bagliori degli Astroni che coronano il nostro quadro…il nostro artista ha arricchito molto quest’opera e vorrei farvi interpreti invitandovi ad esplorare, al di là della cornice, questo ammaliante territorio…ma devo interrompervi.
E con mio rammarico che devo mostrarvi anche le insenature del quadro, impercettibili dall’alto forse, ma profonde, che attanagliano la popolazione che vive i Campi Flegrei, i cittadini di questa splendida zona amano molto il loro territorio ma ne ricordano ben poco considerando che non solo le strade ormai rivestite da immondizia, anche i reperti a malincuore vengono abbandonati e degradati.. il centro storico ed il porto, se pur magici luoghi, sono zone soprafatte dalla paura! la malavita  la corruzione e le false promesse gettano un secchio di solvente sul dipint! e come il colore, anche le speranze della gente si sciolgono via.. e di leggendario resta solo la voglia di recuperare un paese che nemmeno calamità naturali hanno voluto annientare.

I Campi Flegrei sono un esperienza, un’immagine che buca gli schermi, un territorio capace di offrire un turbinio di passato e presente, vissuto da tante persone, purtroppo, al buio, che lottano affinché  resti quello che un tempo era definito un paese meraviglioso.

Venite a trovarci, oltre alle mascherine che vi invitiamo a portare con voi, non dimenticate  anche un manuale del perfetto ”Non Turista”, eviterete così sgradevoli incontri, diventati ormai prassi quotidiana della nostra città. Ebbene, adesso sapete il bello e il brutto della nostra città, evitate di chiamarci imbroglioni e venite pure a trovarci, saremo lieti di offrirvi tutto ciò che resta della nostra cultura, l’arte, la storia:  www.monteruscello.altervista.org